La Cellulite - 27/04/2010
La Cellulite
Cos’è e come si cura.
Se c’è una malattia che può considerarsi femminile per eccellenza è la cellulite. Può colpire le magre come le grasse, le alte come le basse, le modelle come le casalinghe e per questo può definirsi “democratica”. Non guarda in faccia a nessuna e colpisce circa 8 donne su 10 in maniera più o meno grave per predisposizione naturale o altre motivazioni.
La cellulite può derivare infatti da eredità familiare, comparendo nella pubertà e aumentando durante la gravidanza e la menopausa. Oppure può derivare da uno stile di vita sbagliato legato a troppa sedentarietà, a una dieta errata, al forte stress, o addirittura da un abbigliamento che non favorisce la circolazione (vedi abiti aderenti e stretti e tacchi eccessivamente alti). Quando però la causa è legata ad uno stile di vita scorretto, le cose che si possono fare però per migliorare la situazione sono molte, iniziando a modificare abitudini di vita.
La cellulite interessa le donne perché dipende dagli estrogeni, gli ormoni femminili che favoriscono il deposito di grasso nel tessuto sottocutaneo. Non è un problema che riguarda gli uomini perché gli ormoni maschili sono diversi dagli estrogeni e agiscono in maniera diversa, non producendo nel corpo maschile l’accumulo di cellulite. Le donne la soffrono soprattutto sulle cosce, i fianchi, i glutei, le caviglie e meno sulle braccia e gli arti superiori.
Il vero nome della cellulite è panniculopatia edemato-fibro-sclerotica (P.E.F.S.) e deriva da un’alterazione del derma e dell’ipoderma. Quando la malattia non c’è, le cellule adipose sono delle riserve di energia per l’organismo che le brucia ogni volta che ne ha bisogno. Quando però si verifica una stasi del circolo venoso diventa difficile bruciare questa riserva e quindi le cellule adipose ristagnano, accumulandosi fino a comprimere i capillari sanguigni che con il tempo provocano un’infiammazione del tessuto adiposo, favorendo la formazione di noduli nei tessuti sottocutanei.
La cellulite è una malattia che si presenta in vari stadi, quindi prima si affronta, migliori saranno i risultati.
Il primo stadio, detto di cellulite edematosa, è quello in cui non si vede ad occhio nudo ma è caratterizzata dal gonfiore (cioè l’edema) dovuto al ristagno dei liquidi nel tessuto e accumulo di grasso nelle cellule. In questo stadio la cute è ancora tesa ed elastica, ma si comincia ad avvertire un po’ di pesantezza.
Il secondo stadio, detto di cellulite fibrosa, si verifica quando le cellule di grasso rimangono imprigionate nei tessuti circostanti per cui inizia il processo di fibrosi reattiva con formazione di nodulazioni. L’aspetto dell’epidermide è spento, si arrossa e se stretta tra le mani da origine alla famosa “buccia d’arancia”. Siamo già in presenza di difficoltà a smaltire i grassi e di cattiva ossigenazione.
Il terzo e quarto stadio sono detti di cellulite sclerotica. Si verifica quando ci sono i noduli aumentati e dolenti al tatto. Quella che era la fibrosi iniziale si è trasformata in vera e propria sclerosi dei tessuti. Anche i capillari in questi stadi sono dilatati, iniziano ad essere presenti ematomi, segno di fragilità capillare, e la superficie cutanea si presenta “a materasso”.
E molto più semplice trattare una cellulite al primo stadio piuttosto che agli ultimi.
Tra i rimedi e le soluzioni fai-da-te: una dieta ricca di frutta e verdura, bere tanta acqua e fare del movimento, usare creme e gel.
L’estetista può invece proporre, in base alle necessità del caso, i massaggi manuali, il linfodrenaggio, la pressoterapia e l’elettrostimolazione.
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